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Bellinzona vivibile rinuncia a presentare una lista per il Municipio PDF Stampa E-mail
martedì 07 febbraio 2012 19:41
Il Movimento civico Bellinzona vivibile si rammarica che, di fronte alla situazione disastrata di stallo, di superficialità e di scadimento politico palesati dall’attuale Municipio di Bellinzona, che qualcuno voleva addirittura revocare, le forze progressiste (PS e Verdi in primis) non abbiano fatto tutti gli sforzi necessari per presentare alle prossime elezioni comunali per il Municipio un’unica lista d’area aperta a tutte le forze della società civile, che potesse veramente rappresentare una valida alternativa alla situazione attuale per un vero cambio da molti auspicato.
Purtroppo ancora una volta si deve costatare che interessi personali e partitici prevalgono sugli interessi della collettività bellinzonese.

Di fronte a questa situazione, dopo profonde riflessioni e con senso di responsabilità, Bellinzona vivibile ha deciso di rinunciare a presentare, come in passato, una sua lista anche per il Municipio.

Da una parte siamo sufficientemente realisti per renderci conto che ben difficilmente riusciremmo a raggiungere il quorum per eleggere un municipale e la nostra lista non farebbe altro che disperdere ulteriormente voti preziosi nell’ottica di un cambiamento.

Dall’altra l’opera di opposizione e di vigilanza sull’operato del Municipio e  l’impegno a coinvolgere tutti i cittadini nelle decisioni importanti per la città, che il nostro movimento ha sempre cercato di svolgere negli ultimi otto anni di presenza in Consiglio comunale, sono per loro stessa natura più consoni ad un legislativo.
Inoltre il decantato principio della collegialità dell’esecutivo si è invece spesso dimostrato come uno strumento per mettere un bavaglio alle forze minoritarie presenti in Municipio.

Bellinzona vivibile spera evidentemente che gli elettori sapranno apprezzare la sua decisione e, tenuto conto della mole di lavoro svolto in passato, vorranno permettere al movimento di continuare ad operare attivamente e disinteressatamente all’interno del Consiglio comunale a favore della città di Bellinzona.
Già sin d’ora il Movimento invita d’altra parte i cittadini di Bellinzona a scegliere responsabilmente per il Municipio quei candidati che loro ritengono essere in grado di svolgere quell’importante compito meglio degli attuali municipali.

Bellinzona vivibile presenterà lunedì prossimo la sua lista con i candidati per il Consiglio comunale.

Per Bellinzona vivibile: Luca Buzzi
 
Municipio di Bellinzona e mancanza di buon senso PDF Stampa E-mail
giovedì 19 gennaio 2012 20:22

Non solo nei grandi progetti, tuttora bloccati per incompetenza e litigiosità, ma anche nelle piccole realizzazioni il Municipio dimostra mancanza di buon senso e poco ascolto se non addirittura rifiuto delle suggestioni dei cittadini. Ricorderò qui un solo esempio.

Tra un paio di mesi aprirà il nuovo grande Centro commerciale-abitativo Al Castello tra Via Pellandini e Via Molo.

Già nel maggio 2010, avevo esplicitamente invitato il Municipio ad esaminare, al momento dell’esecuzione dell’opera, la possibilità di aprire ai due sensi di marcia i primi 40 metri della parte sud di Via Molo, dall’intersezione con Via Pellandini fino all’entrata veicolare del Centro.

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Salviano l’area verde dell’ex-campo militare PDF Stampa E-mail
mercoledì 09 marzo 2011 14:44
Un’area ancora verde nelle immediate vicinanze del Centro cittadino è un bene unico e prezioso, invidiatoci dalle altre città, da preservare per le generazioni future e da mettere a disposizione di tutta la collettività.

Solo grazie all’impegno e alla perseveranza di un gruppo di cittadini si è finora riuscito a salvare l’area verde dall’assalto del cemento (vedi progetti di svincoli autostradali, di posteggio, di strade di attraversamento e di urbanizzazione generale).

La tecnica delle fette di salame in parte già messa in atto anche nella zona, porterà lentamente alla sparizione di tutto l’ex-campo militare.

Purtroppo il parere di 3’230 firmatari della petizione inoltrata nel 2003 (non vincolante come iniziative e ricorsi) è stato totalmente ignorato dal Municipio., che calpesta persino una sentenza del TRAM, tollerando il parcheggio abusivo.

Il prato è lasciato appositamente all’incuria per continuare ad utilizzarlo come posteggio e per influenzare l’opinione pubblica e spingerla ad approvare progetti di cementificazione per “sistemare” il terreno.

Per la nuova sede dell’IRB esistono numerose altre ubicazioni possibili, addirittura più confacenti alla sua effettiva attività lavorativa.
La scelta proposta dal Municipio è semplicemente il “cavallo di Troia” per iniziare l’occupazione e l’edificazione dell’area e ripresentare poi ulteriori proposte per ora congelate.

Con il lancio dell’iniziativa “Parco Grande” (www.parcogrande.ch), Municipio e Consiglio comunale ci obbligano anche a raccogliere le firme per il Referendum contro la Variante di PR approvata dal CC, per permettere a tutti i cittadini di pronunciarsi sul futuro di una zona tanto importante e pregiata di Bellinzona.

Firmate quindi sia l’Iniziativa che il Referendum!
 
Risposta al municipio PDF Stampa E-mail
giovedì 17 giugno 2010 00:00

Gentile signora, egregi signori municipali,

 

Il Comitato “Salviamo il porfido” ha preso atto con stupore del vostro “desiderio di incontrare i promotori del referendum contro il credito per la sistemazione di Piazza Collegiata / Viale Stazione per verificare la proponibilità di un accordo fra le parti”.

Un eventuale incontro di questo tipo non solo è contrario alle leggi in vigore, ma può essere visto come l’ennesimo tentativo di mettere un bavaglio ai cittadini ed ai loro legittimi diritti, quindi non certo nell’interesse pubblico, ma per puro opportunismo politico.

 

Il Municipio, al momento della preparazione e approvazione del Messaggio era perfettamente al corrente dell’opinione dei cittadini espressa in modo inequivocabile 6 anni fa ed ha voluto ugualmente presentare il progetto, operando una vera e propria provocazione nei loro confronti.

Il tentativo di compromesso operato dal consigliere comunale Luca Buzzi, sia scrivendo direttamente alle Commissioni, che poi con la proposta concreta di rinvio del Messaggio al Municipio formulata nel plenum del Consiglio comunale, è stato bocciato con estrema superficialità dalla grande maggioranza del Consiglio comunale, che ha invece approvato il Messaggio stesso.

A questo momento per fermare questo progetto restano aperte solo due strade: il voto popolare (attraverso la raccolta di firme per il referendum) e/o un ricorso al Consiglio di Stato.

 

Un’eventuale sospensione della raccolta delle firme (non esiste infatti la possibilità di ritiro di un referendum dopo la sua consegna, come invece capita per le iniziative) o la rinuncia a presentare ricorso entro i termini previsti dalla legge, obbligherebbe il Municipio (organo esecutivo) ad eseguire pedissequamente la decisione del Consiglio comunale appena la stessa sia cresciuta in giudicato.

D’altra parte un’eventuale revoca di una decisione del Consiglio comunale potrebbe essere adottata solo per validi motivi (che comunque in questo caso certamente non esistono, visto che tutti erano ampiamente a conoscenza dei contenuti e delle possibili conseguenze della loro decisione) e prima che la stessa sia cresciuta in giudicato, quindi entro il termine referendario del 15 luglio. Solo la riuscita del referendum potrebbe eventualmente procrastinare questo termine.

Meraviglia quindi che il Municipio (dove siedono ben tre giuristi, sostenuti da diversi funzionari con questa formazione) non sappia queste cose e denoti una volta di più improvvisazione e poca professionalità.

 

Per i motivi elencati il Comitato “Salviamo il porfido” non può dar seguito al vostro invito e continuerà la raccolta attiva delle firme per una rapida consegna delle stesse, per permettere ai cittadini di Bellinzona di potersi ripronunciare in merito a questa sistemazione del Centro storico.

D’altra parte il Comitato invita il Municipio a dimostrare più tempestivamente in futuro un’effettiva disponibilità al dialogo e ad una maggiore considerazione dell’opinione dei cittadini.

Cordiali saluti.

Per il Comitato “Salviamo il porfido” all’unanimità:                                          Luca Buzzi

 
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